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pisc game

Videogame in tavolo barocco.

Marcatura: un gesto arcaico che accomuna l’essere umano agli altri animali. Il cane, il leone e la tigre urinano per delimitare il territorio. Il gallo canta per rivendicarlo. L’essere umano ha imparato ad adottare ulteriori strumenti e metodi di comunicazione. Al posto dell’urina usa loghi, bandiere, mappe, confini, trattati. Intraprende guerre per appropriarsi di terre marcandole col sangue. Certificando e defininendo tramite la scrittura.

Piscgame è un gioco competitivo di dominio, fallocentrico: un arcade a due giocatori in cui viene recuperato l’atto arcaico della marcatura tramite deiezione, rendendolo meccanica di gioco. Portando all’estremo la logica del possesso maschile e territoriale. Una carta mondiale è posta come sfondo di gioco. Obiettivo conquistare più terre dell’avversario, ridisegnandone i confini. Con intento critico viene messa in scena la violenza simbolica e materiale della conquista.

Un tavolo autocostruito, riccamente ornato da decorazioni barocche, funge da contenitore per il gioco. L'installazione intende evocare una dimensione di potere, radicata nelle pratiche coloniali europee.

Testo di riferimento: Michel Serres, “Il mal sano – Contaminiamo per possedere?”

GBM Cortex Entertainment

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