Venerdi 22 Maggio - Mattino
Playurlife è un gioco da tavolo che nasce come strumento educativo per sensibilizzare adolescenti e giovani sul tema del gioco d’azzardo e dei rischi connessi, partendo da una cornice più ampia: il gioco come esperienza umana, sociale e culturale.
Il percorso prende avvio dalle quattro categorie del gioco individuate da Roger Caillois: Agon, Ilinx, Mimicry e Alea. Attraverso domande, attivazioni brevi e piccole sfide, i partecipanti sono accompagnati a esplorare diverse forme di gioco: la competizione, la vertigine, la finzione e il caso.
Durante il percorso, i giocatori possono conquistare simbolicamente delle “lauree” nelle diverse categorie del gioco. L’obiettivo ludico è riuscire ad aggiudicarsele tutte e quattro; il senso educativo, invece, è attraversare diverse forme di esperienza ludica, riconoscerne i meccanismi e iniziare a interrogarsi su emozioni, automatismi, desideri e rischi che ciascuna forma di gioco può attivare.
In questo senso, il gioco permette di comprendere che non tutti i giochi funzionano allo stesso modo. Ci sono giochi basati sulla sfida e sulla competizione, giochi fondati sull’immedesimazione, giochi che cercano il brivido e la vertigine, e giochi affidati al caso. Dentro questa cornice, il gioco d’azzardo si colloca nello specifico ambito dell’Alea, cioè dei giochi fondati sul caso, sull’incertezza e spesso sull’illusione di poter controllare l’esito.
Per arrivare a conquistare le diverse lauree, il percorso propone domande adattate alle fasce di età, dedicate al gioco d’azzardo e ai fenomeni ad esso connessi: gaming, scommesse, azzardo online, meccanismi digitali, bias cognitivi, circuito della ricompensa e pratiche che possono richiamare logiche speculative o predittive. Le domande hanno l’obiettivo di stimolare il confronto, attivare pensiero critico e aumentare la consapevolezza sui rischi.
Non si tratta di demonizzare il gioco in sé, ma di distinguere tra gioco come esperienza libera, relazionale e creativa, e gioco d’azzardo come pratica che può attivare meccanismi di dipendenza, perdita economica, isolamento e falsa percezione di controllo.
Playurlife può essere utilizzato in contesti scolastici, educativi, culturali e formativi come attività di prevenzione e sensibilizzazione. La sua forza sta nel partire dall’esperienza diretta dei partecipanti: si gioca, si risponde, ci si mette alla prova e poi si riflette su ciò che è accaduto. In questo modo il gruppo può dare parole a emozioni, convinzioni e comportamenti, costruendo una maggiore capacità critica rispetto all’azzardo e alle sue nuove forme.
Referente
Centro Sociale Papa Giovanni XXIII S.C.S. - Onlus