Per il Festival del Gioco una crescita di pubblico, cultura e impegno civile. La 17ª edizione di Play si trasforma in un manifesto di inclusività; grandissima soddisfazione di editori e associazioni, tutti i padiglioni sold out.
Per il secondo anno nella sua nuova casa bolognese, Play ha confermato la sua attrattiva: con oltre 35mila visitatori unici ha registrato un incremento dell'affluenza (+2,95%) rispetto alla già eccezionale edizione del 2025, confermandosi come l'appuntamento leader del settore in Italia e punto di riferimento internazionale.
Se i numeri consolidano il successo strutturale della manifestazione (con 43mila mq coperti, 4 padiglioni e oltre 3.000 tavoli di gioco gratuiti), a caratterizzare in modo indelebile l'edizione 2026 è stata la sua forte impronta culturale e di impegno civile. Il festival ha infatti scelto di celebrare una ricorrenza storica fondamentale: l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la nascita dell'hashtag #LaPLAY, un vero e proprio manifesto per un’edizione declinata al femminile che ha messo al centro le autrici, le innovatrici e le game designer che stanno lasciando un'impronta decisiva nell'industria ludica mondiale.
In questo contesto di crescita, spicca la straordinaria partecipazione del mondo della scuola: oltre 1.700 studenti e 210 insegnanti hanno preso parte alle attività del festival. Un pubblico giovanile e motivato arrivato non solo da Bologna e da tutta l'Emilia-Romagna, ma da tutta Italia, con intere classi che hanno organizzato vere e proprie trasferte e visite d'istruzione da città come Fermo, Campobasso e Benevento, a testimonianza del valore didattico e formativo ormai riconosciuto a livello nazionale della manifestazione.